Alzi la mano chi non adora il pesto come salsa da condimento ? buono e facile da preparare, ma sopratutto ricchissimo di sostanze funzionali. Mi piace definirlo come ”elisir di giovinezza”. Il basilico, infatti, l’ingrediente principale del mio pesto è ricco di composti bioattivi e benefici per l’organismo. Ecco perché il pesto si può rivelare un’ottima strategia nutrizionale per condire gli alimenti.
Adoro il pesto, il suo sapore semplice e aromatico si sposa bene con tutto. E’ una buona fonte di vitamine, minerali, grassi buoni e antiossidanti naturali, inoltre mi ricorda tanto la mia infanzia. Come dire no ad un bel piatto di pasta al pesto ? Vi propongo questa ricetta sfiziosa e vi do qualche consiglio utili su come preservarne tutte le proprietà nutrizionali.
Trofie artigianali al pesto, per un pasto funzionale

La scelta della pasta
La pasta è sinonimo di felicità, condivisione e semplicità, sarebbe un vero peccato rinunciavi. Se ben scelta e abbinata agli alimenti giusti può rivelarsi un’ottima amica della linea.
La qualità della pasta è importante nella determinazione dell’impatto metabolico e nutrizionale che ha sul nostro organismo, ecco perché scelgo sempre prodotti ”pregiati”. Per questo piatto ho utilizzato trofie secche artigianali del pastificio il Matterello (cliccate qui per vedere lo shop online) a essiccazione lenta, una tecnica di lavorazione che permette di preservare tutte le caratteristiche organolettiche della pasta.
Altro aspetto fondamentale è la cottura. La pasta al dente infatti è un must della mia cucina; non perde consistenza, fai più fatica a masticarla (effetto positivo per la digestione e per il raggiungimento della sazietà) e in più ha un indice glicemico più basso.
Inoltre, prima di servirla la sciacquo in acqua fredda per bloccarne la cottura, e la ripasso sempre in padella con olio EVO caldo. Questo passaggio serve a ricoprire la superficie della pasta (al dente mi raccomando) di grasso che funge da ”strato isolante” e ne blocca la dispersione dell’amido, per questo si riduce anche ”l’effetto collosità”.
Il pesto e i suoi nutrienti
Il pesto invece è la componente funzionale del pranzo. Ovviamente non mi riferisco a quello comprato. Per farlo basta del buon basilico fresco, olio d’oliva (extravergine) di qualità e frutta secca, poi ci si può sbizzarrire (senza esagerare con sale e formaggi). Io preferisco la semplicità, in questo modo vien fuori un mix perfetto fonte di minerali, vitamine, grassi buoni e polifenoli (sostanze antiossidanti).
Come si fa a preservare l’aroma e nutrienti del pesto ?
- Pestare a mano o con un frullatore senza surriscaldare troppo
- Mantecare la pasta a freddo e quindi non metterlo a caldo
Per migliorare la composizione del pasto ho deciso di accompagnare il tutto con un antipasto funzionale, digestivo e saziante; a base di finocchi crudi lasciati marinare 10 minuti con olio EVO, aceto di mele, capperi, semi di finocchio e serviti con olive taggiasche, basilico e peperoncino.
Ricorda che la verdura cruda mangiata prima delle portate principali, è un’ottima strategia nutrizionale per migliorare i processi digestivi e aiutare ad avere più controllo sul cibo (per via dell’effetto riempiente).
Ingredienti pesto 1 persona:
- Basilico fresco 10 foglie grandi
- Olio EVO q.b
- Pomodori secchi 2 piccoli
- Anacardi crudi o pistacchi 15g
- Aglio fresco 1 spicchio
NB: Niente sale per via del pomodoro secco.

Buon pranzo a tutti, aspetto il vostro parere!
