Castagne, consigli pratici su come cucinarle e inserirle nella dieta

Amate e tanto richieste, oggi finalmente vi parlo delle castagne, un regalo d’autunno a cui non si può rinunciare, anche a dieta. 

Designer: Simone Parrottino

Cari lettori, in questo articolo vi spiego semplicemente come cucinare le castagne e come inserirle in modo strategico nell’alimentazione, prediligendo determinati abbinamenti piuttosto che altri. 

Alla fine dell’articolo troverete la mia ricetta del giorno (semplicissima), per godersi questo frutticino senza sensi di colpa e pancia gonfia. Non mi dilungherò in papiri sulle loro proprietà perché l’effetto degli alimenti è sempre molto soggettivo. Quindi si, sono ricchissime di micro e macronutrienti, ma gli effetti metabolici non sono mai comuni e ”scontati”, sottoscrivo.

Ricordate però che contengono tantissime fibre e sono fonte di carboidrati, anche di zuccheri, questo ci servirà per capire che vanno inserite. E lo ripeto, possono essere consumante anche in un regime dietetico finalizzato al dimagrimento, in quantità moderate (ovviamente). 

Metodi di cottura e indice glicemico, come prepararle

Partendo dal presupposto che più ne alteri la struttura più questo impatta negativamente sul loro indice glicemico, preferisci metodi di cottura ”essenziali” che non ”stressino” troppo l’alimento. Io per comodità le cucino o al vapore (incidendole prima e lanciandole mezz’ora a mollo in acqua fredda) o bollite in una casseruola con abbondante acqua (al vapore è il metodo migliore dal punto di vista nutrizionale). Cuocile per circa tre quarti d’ora a fuoco lento e coperchio chiuso, scolale, sbucciale finché sono calde e poi lasciale raffreddare (se possibile almeno 6 ore, consiglio infatti di prepararle a pranzo per la sera).

Come inserirle correttamente nei vari pasti

Potrebbero essere consumate già dalla colazione con cannella, mandorle e yogurt ad esempio o come spuntino energizzante e goloso, immergendole nel cioccolato fondente fuso (percentuale cacao > 85%, lo ricordo sempre). Concesse anche le caldarroste, se vi trovate a passeggio! A pranzo il mio consiglio è di inserirle come contorno per un secondo a base di carne (o anche pesce, ma si sposano meglio con le carni bianche). Invece a cena, come primo piatto da accompagnare a verdure crude (es. rucola), verdure cotte amare (es. radicchio) e grassi (es. olive, pinoli ecc.). Se post allenamento io aggiungo anche le uova. 

Queste sono le possibili occasioni di consumo, ma io preferisco e consiglio sempre la sera, per via del loro effetto metabolico. Le castagne hanno elevato potere saziante, ma al contempo la presenza di acqua, fibre e oligosaccaridi potrebbero dare la sensazione di pancia gonfia durante il giorno. Inoltre, l’elevato contenuto di minerali è utile come reintegro giornaliero con possibile effetto psicomimetico e favorire il rilassamento.

Abbinamenti che dovremmo evitare:

  • Pane e patate: per evitare un carico glicemico molto elevato
  • Pasta e legumi: sempre per lo stesso motivo legato ai carboidrati, per di più dopo una pasto a base di castagne e legumi potremmo avvertire gonfiore e pesantezza.
  • Frutta: dipende più dal tipo di frutta (es. mela, pera, banana), in ogni caso meglio evitare di mangiarle insieme perché anche le castagne contengono zuccheri.

E la porzione ideale ?

Dipende dalla giornata dietetica, se le si mangiano come primo piatto la porzione ideale è due etti circa!

Ricetta Mens Sana per le castagne:

Provate la mia insalata fredda di castagne (6/7 cotte al vapore e poi lasciate raffreddare) con rucola fresca, pinoli (o noci, una manciata), basilico (6 foglie grandi), melograno (100g) , primo sale (40g) , olio, sale e pepe.

Ps: se provate la ricetta, aspetto la vostra foto e il vostro parere (anche qui potete lasciare un commento).

Buone castagne a tutti!

Vi abbraccio!

Mariaelena

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