Un piatto must della cucina italiana che amo in tutte le sue forme, da inserire nella propria dieta!

Quanto è buona la pasta al pomodoro? Io ne vado matta! Fa bene all’umore, oltreché alla linea ed è facile e divertente da fare. Anche dopo una giornata stressante, concedersi dieci minuti del proprio tempo ai fornelli per cucinare un buon piatto di pasta è un atto d’amore verso se stessi, perchè ?
Il consumo di pasta favorisce la sintesi di insulina che, a sua volta, facilita l’assorbimento di triptofano l’aminoacido precursore della serotonina, che regola l’umore, e della melatonina che orienta il ritmo del sonno. Inoltre, le vitamine del gruppo B, favoriscono il rilassamento muscolare. In particolare la B1, fondamentale per il sistema nervoso centrale, stimola la produzione di serotonina.
Ecco perché non consiglio mai di escludere la pasta dalla propria dieta, anzi. Ma quale pasta di semola bisognerebbe scegliere? Essendo un alimento consumato con frequenza, sarebbe meglio cambiare spesso prodotto, puntando sempre alla qualità della materia prima. Non perché mi piaccia consigliare di sperperare il proprio denaro, semplicemente perché la scelta di un prodotto, piuttosto che un altro, ha effetti nutrizionali importanti. Se ben scelta e associata, la pasta è nutriente, digeribile e fa bene all’umore (soprattutto a dieta). Non dimentichiamo che è una buona fonte di proteine vegetali (contiene il 13% di proteine).
In questo articolo, vi lascio tutte le informazioni per replicare fedelmente il mio piatto!
Scelta della materia prima (ingredienti)
Pasta: perché è importante selezionare una pasta di buona qualità lo spiego ampiamente in questo post (clicca qui). In particolare modo oggi vi consiglio questa ad essiccazione lenta su telai, dalla texture unica e facilmente riconoscibile (visibile in foto oltreché al tatto). Inoltre ha una tenuta in cottura eccellente e mantiene la consistenza al dente per tutto il tempo di consumo. In aggiunta, si idrata tantissimo, acquista volume ed è più saziante degli altri formati.
Olio Extravergine d’Oliva: in questo post (clicca qui) vi spiego come sceglierne uno di qualità, ricco di clorofille e polifenoli. Io ho usato quello che mi ha mandato l’azienda agricola Campisi, semplicemente delizioso (clicca qui per visitare lo shop).
Pomodo: preferibilmente maturo e di stagione. Ottimo il datterino. In questa ricetta ho utilizzato questi gialli, arancioni, rossi e verdi biologici (comprati all’Esselunga). Solitamente li compro al mercato e preferisco quelli arancioni maturi (non gialli), per una questione di dolcezza (sembrano zuccherati) e impatto metabolico (a differenza del rosso, su di me, non mi causano bruciore di stomaco).
Sale: anche la scelta del sale è importante. Innanzitutto, non va mai escluso del tutto dalla dieta per il corretto funzionamento della tiroide (ne basta davvero pochissimo), quindi assicurati che sia iodato. Io acquisto quello grosso in cristalli (trapanese) , completamente privo di additivi.

Ingredienti (1 persona):
- Spaghettoni Liguori lenta essiccazione (porzione indicativa 80g)
- Pomodorini arancioni 100g
- Aglio rosso (1 spicchio)
- Olio EVO
- Zenzero (1 cucchiaino)
- Sale iodato q.b
- Basilico (6 foglie grandi)
Procedimento:
- Prepara i pomodorini in padella, aggiungendo prima aglio schiacciato e olio in dose generosa. Procedi la cottura a fuoco basso e coperchio chiuso per dieci minuti. Alla fine (8 min circa) aggiungi sale, zenzero e basilico
- Cuoci la pasta al dente (10 minuti), scolala, sciacquala (l’acqua di cottura salala comunque perché la pasta lo assorbe) e ripassala in padella con il condimento finché non sia ben amalgamata
- Servi calda aiutandoti con pinse e mestolo
Abbinamenti ? Individuali, dipende sempre dalla giornata dietetica.
Per completare io a volte utilizzo alimenti alto energetici, ricchi di proteine e molto nutrienti, come alici di Cetara (o acciughe del Cantabrigo). O alimenti ricchi in acidi grassi come pinoli e mandorle
