Frutta secca: i consigli per una scelta nutrizionale funzionale

Sdoganate le proprietà nutrizionali e salutari della frutta secca, il focus di  questo articolo è la qualità nutrizionale della materia prima e come individuare un prodotto realmente funzionale per la nostra salute.  

Simone Parrottino ©

Finalmente dopo tanti studi, vi cito quello più importante The Nurses’ Health Study (studio di coorte con un follow-up durato trent’anni che potete consultare cliccando qui), possiamo affermare a gran voce che consumare frutta secca regolarmente è un’abitudine salutare che contribuisce a migliorare alcune funzioni vitali, si intende in un contesto di vita sano (sottoscrivo). 

I benefici apportati sono legati alle sue caratteristiche nutrizionali (ricca di minerali, vitamine, acidi grassi, fibre e composti bioattivi). Consiglio di mangiarne almeno 30 grammi al giorno, come spuntino, a colazione, durante i pasti principali o prima di andare a letto come snack appagante (NB:. 30 g è una dose indicativa che va poi adattata alle esigenze individuali).

Ovviamente non tutta la frutta secca è uguale, ogni tipologia ha un suo profilo nutrizionale e una modalità di consumo ottimale (abbinamenti, preparazione, momento della giornata). 

Quanto detto è in parte vero, perché dobbiamo scindere l’ideale dal reale ed è lo scopo di questo articolo, quello di spiegarvi perché dovreste scegliere frutta secca italiana, di buona qualità, certificata, motivandovi la mia scelta con i suggerimenti pratici da attuare per massimizzare gli effetti nutrizionali di questo alimento (con tanto di lista di quelle che acquisto io).

Per utilizzare il cibo come strumento di benessere, bisogna concretizzare quanto appreso di teorico e chiederci realmente cosa possiamo fare per nutrirci in modo ottimale, partendo proprio dalla scelta della materia prima: perché dovremmo acquistare un prodotto piuttosto che un altro e pagare di più se troviamo spesso offerte allettanti? Quali sono le differenze?

Le differenze stanno a monte e riguardano tutta la vita del prodotto: le condizioni climatiche in cui cresce, il processo produttivo, l’impiego di pesticidi, il tipo di irrigazione ecc. importanti particolari che si riflettono sul profilo nutrizionale dell’alimento che consumiamo. Questo vuol dire che se idealmente le mandorle dovrebbe presentare un determinato profilo nutrizionale, e quindi contenere: una certa quantità di vitamina E, una certa quantità di minerali ecc.,realmente potrebbe non essere così. Questo dipende proprio dai fattori sopra citati.

Per capirci meglio, una mandorla (o noce o pistacchio quel che sia) ‘’nata e cresciuta’’ sotto il sole della Sicilia (ad esempio), rispettando i tempi fisiologici della pianta, irrigata con sola acqua e sottoposta a pratiche agronomiche consapevoli, è più probabile che rispecchi il profilo nutrizionale ideale che mi aspetto di trovare, capite?

Consumare un prodotto non certificato, proveniente da coltivazioni intensive, serre, o altri paesi che non hanno, per legge, i nostri stessi limiti sull’impiego di pesticidi e sul quantitativo massimo verificabile nel prodotto finito, potrebbe addirittura comportare un rischio per la salute. Questo perché l’alimento non rispecchia le aspettative nutrizionali e per di più potrebbe essere contaminato da pesticidi, muffe, funghi (che proliferano durante la lunga conservazione non eseguita ad hoc), aflatossine e micotossine (composti genotossici prodotti proprio dalle muffe e dai funghi).

Quanto detto dovrebbe suscitare la vostra attenzione, soprattutto se è un alimento che consumiamo giornalmente a cui quindi, esponiamo l’organismo con regolarità. 

Ma allora cosa dovrei fare? affidarsi ai produttori locali o selezionare marchi certificati.

Consigli pratici per una scelta ottimale

  • Controlla l’etichetta: assicurati di vedere nella sezione denominazione d’origine Italia e assicurati che sia un lotto di recente produzione
  • Preferisci quelle con il guscio, altrimenti acquista pacchetti piccoli da consumare entro pochi giorni (settimanalmente massimo)  
  • Pratica l’ammollo (non sempre) così da allontanare l’acido fitico (antinutriente naturalmente presente, capace di chelare l’assorbimento di minerali preziosi per l’organismo) – clicca qui per vedere come fare
  • Segui la stagionalità
  • Affidati a un produttore locale

La frutta secca che acquisto e consiglio:

  • Viaggiator Goloso
  • Esselunga
  • Ecor (Natura Sì)
  • Coop (Origine)
  • Caputo

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