Il caffè è una delle bevande più amate al mondo, ma non è raro sentirsi chiedere: “Il caffè fa male alla salute? Posso continuare a berlo?” La mia risposta è sempre quella: dipende. La verità è che gli effetti del caffè sulla salute variano in base a diversi fattori, sia individuali (legati alle caratteristiche personali di ciascuno) sia contestuali (come la scelta del tipo di caffè, la modalità di preparazione e le abitudini di consumo). In questo articolo, cercherò di fare chiarezza sui dubbi più comuni riguardo al caffè e alla salute, analizzando i suoi benefici e i suoi rischi, e offrendo una guida pratica per gustarlo in modo consapevole.

Simone Parrottino ©
Il Caffè: Un Alimento Ricco di Proprietà
Il caffè è molto più di una semplice bevanda: è un vero e proprio alimento che contiene diverse sostanze nutritive. Tra i principali componenti troviamo:
- Grassi (15%)
- Proteine (10%)
- Zuccheri (38%)
- Antiossidanti
- Minerali come il potassio
Tutto questo con sole 2 kcal per tazzina. Ma non è tutto rose e fiori: durante il processo di tostatura, il caffè sviluppa una sostanza chiamata acrilamide, che, se consumata in grandi quantità, può avere effetti dannosi sulla salute. Seppure il caffè non sia l’alimento con la maggiore concentrazione di acrilamide, è importante consumarlo con moderazione.
Acrilamide: Un Rischio da Considerare
L’acrilamide è una sostanza chimica che si forma durante la tostatura dei cibi ad alte temperature. Studi scientifici hanno evidenziato che, sebbene il caffè non sia tra i principali alimenti a rischio, è comunque un fattore da considerare. Un caffè espresso, ad esempio, contiene circa 400 µg di acrilamide per kg, mentre il caffè solubile può arrivare a 850 µg. Per fare un confronto, l’orzo e i succedanei a base di cicoria contengono quantità maggiori di acrilamide; quindi, non è detto che un caffè d’orzo o di cicoria sia automaticamente più salutare. Vi consiglio di tenerlo bene a mente, soprattutto quando, come mi capita spesso di sentire, si pensa di fare scelte “più salutari” optando per queste bevande o come ad esempio, per il ginseng al bar che è ricco di zuccheri aggiunti. In realtà, una buona tazzina di caffè è decisamente una scelta migliore, e vi spiego il perché
I Benefici del Caffè per la Salute
Nonostante i suoi possibili rischi, il caffè ha anche numerosi benefici per la salute. La caffeina, infatti, è conosciuta per le sue proprietà stimolanti, che favoriscono la concentrazione, l’apprendimento e l’attività fisica.
Li ho suddivisi in effetti a breve e a lungo termine. Per quanto riguarda gli effetti immediati, il caffè ha un indiscusso effetto stimolante, che si percepisce anche sull’attività digestiva, in quanto favorisce la secrezione gastrica e biliare. Inoltre, il caffè diminuisce l’appetito e riduce la sensazione di fame, rendendolo un’ottima strategia per il controllo del peso e la gestione del metabolismo.
Passando ai benefici cognitivi e fisici, la caffeina presente nel caffè aumenta la capacità di concentrazione e può migliorare le performance durante attività fisiche prolungate. Inoltre, stimola la termogenesi, ovvero la produzione di calore corporeo, che aiuta a mantenere il peso forma e può accelerare il metabolismo.
Ma non è tutto: il caffè ha anche importanti proprietà antiossidanti e, secondo diversi studi, possiede effetti antinfiammatori che si sono rivelati efficaci nella gestione e prevenzione di numerose malattie cronico-degenerative multifattoriali (Smith, J. 2021).
Attenzione alla Sensibilità
Non tutti reagiscono allo stesso modo al caffè. Alcune persone sono particolarmente sensibili alla caffeina, mentre altre possono avere problemi gastrici o difficoltà a dormire se consumano caffè in eccesso. Per chi soffre di gastrite, ad esempio, il caffè potrebbe irritare ulteriormente lo stomaco, mentre per chi ha problemi di insonnia, il consumo di caffè dovrebbe essere evitato nelle ore serali. Non si può però generalizzare e ogni caso deve essere valutato singolarmente. Detto ciò, ecco alcune tips per trasformare il caffè in un momento di puro piacere e beneficio psicofisico.
Come Consumare il Caffè in Modo Sano
- Scegli un caffè di alta qualità: Preferisci sempre caffè 100% arabica, che contiene meno caffeina rispetto ad altre varietà, come la robusta.
- Metodo di preparazione: Se possibile, opta per il caffè preparato con moka o filtro. Questi metodi riducono l’esposizione ai composti tossici derivanti dalla tostatura rispetto al caffè solubile o ai caffè commerciali.
- Non esagerare con la quantità: Bere 4-5 tazzine al giorno è generalmente sicuro, ma cerca di evitare il consumo eccessivo che potrebbe portare a nervosismo e difficoltà di concentrazione. Se noti che il caffè ti fa sentire troppo stimolato o che influisce sul tuo sonno, riduci la dose.
La Moka Perfetta
Se ami il caffè preparato con la moka, che deve essere di ottima qualità e realizzata con i materiali giusti, segui questi semplici consigli per ottenere una bevanda ‘perfetta’:
- Pulizia: Assicurati che la moka sia sempre pulita, senza residui di caffè vecchio.
- Non sbattere la moka: Per pulire il filtro raschia con il dito sotto l’acqua senza sbattere.
- Macinatura: Macina il caffè fresco, preferibilmente al momento, per preservare gli aromi.
- Quantità: Versa il caffè nel filtro in quantità adeguata, evitando di fare pressione e senza creare la classica ‘montagnetta’.
- Fuoco basso: È consigliabile riscaldare l’acqua della moka a fuoco basso per evitare che il caffè si bruci, così da preservare al meglio gli aromi.
- Girare il caffè: Una volta pronto, mescola con un cucchiaino.
- Pulizia: Again! Pulire subito la moka.
Alcune Risposte alle Domande Comuni
- Posso zuccherare il caffè se sono a dieta?
Un po’ di zucchero nel caffè non compromette la tua dieta, soprattutto se si evitano dolcificanti artificiali, che sono spesso più dannosi. Inoltre, il caffè è diuretico e lassativo, quindi accelerando il metabolismo può essere utile anche in una strategia dietetica mirata alla perdita di peso.
- Posso bere caffè se soffro di gastrite o insonnia?
Se hai gastrite, è meglio evitare il caffè, soprattutto a digiuno, perché potrebbe peggiorare la sintomatologia. In caso di insonnia, sarebbe meglio evitare il caffè dopo una certa ora, l’ideale per l’ultimo sarebbe dopo pranzo, ma non c’è problema a berlo al mattino.
- Cappuccino: sì o no?
Il cappuccino, grazie al latte, è meno stimolante rispetto al caffè puro. Tuttavia, se soffri di digestione lenta, è meglio evitarlo, poiché il latte può essere difficile da digerire in combinazione con il caffè. Inoltre, la schiuma del cappuccino riduce la digeribilità, poiché le alte temperature possono alterare le proteine del latte. In tal caso, prova il mio Almond coffee 100 % arabica con cannella e te ne innamorerai.
- Caffè a stomaco vuoto: si o no? In realtà, non esistono grandi evidenze scientifiche che dimostrino danni significativi legati al consumo di caffè a stomaco vuoto, se non, a mio avviso, per il fatto che ciò potrebbe derivare dalla mancata colazione, che dovrebbe essere il pasto principale della giornata. Non credo che sia necessario mangiare chissà quanto o chissà cosa se non si ha fame, ma sicuramente è utile seguire una strategia mima-digiuno corretta. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di aggiungere dei grassi al caffè, come l’olio di cocco (che oggi è molto di moda), o associarlo a mezzo avocado con un filo di olio d’oliva. In questo modo, si bilancia l’effetto stimolante del caffè senza compromettere troppo l’equilibrio energetico (io ogni tanto lo faccio se non ho fame, una strategia metabolica che mi consente di lavorare bene fino a ora di pranzo senza cali glicemici e attacchi di fame prima).
Conclusioni
Il caffè, come molte altre cose, deve essere consumato con moderazione e consapevolezza. Non c’è bisogno di rinunciare a questo piacere quotidiano, ma è importante conoscere i suoi effetti sul nostro corpo e fare attenzione a come lo prepariamo e lo consumiamo. Impara a godere del tuo caffè in modo equilibrato, senza eccedere, e puoi continuare a trarre beneficio da tutte le sue proprietà stimolanti, protettive e di supporto al metabolismo.
Fonti scientifiche:
- Smith, J. (2021). Natural products and human diseases: Pharmacology, molecular targets, and therapeutic benefits.
