Panettone e dieta: qualità, quantità e abbinamenti

Il panettone è simbolo della tradizione italiana e non manca mai sulle nostre tavole in questo periodo dell’anno. Difatti, le domande più frequenti che ricevo riguardano proprio l’amato dolce tipico milanese.

Iniziamo subito con il delineare il profilo nutrizionale del panettone, che, come ingredienti principali, prevede un mix di: farina, zucchero, uova, burro e canditi. Non serve una laurea in nutrizione per capire che sia un piatto completo, ad alta densità energetica e fonte principale di carboidrati. Dunque, come possiamo inserirlo nella dieta senza effetti negativi per il metabolismo e la bilancia? Soprattutto in questo periodo dell’anno in cui non mancano le occasioni di convivialità culinaria.

Partiamo, come sempre, dalla scelta della materia prima. Perché dovremmo comprarne uno artigianale, sicuramente più costoso, rispetto a uno industriale low cost? Perché un buon panettone artigianale prevede la selezione di materie prime fresche e di ottima qualità che ne determinano le proprietà nutrizionali. Inoltre, consiglio sempre di verificare il tipo di lievitazione a cui è stato sottoposto. Quella naturale, grazie all’azione dei nostri amici batteri lattici (e non solo) conferisce un patrimonio sensoriale unico all’impasto rendendolo più digeribile e migliore dal punto di vista nutrizionale (vi ho già ampiamente parlato dei benefici del lievito madre anche nel migliorare la biodisponibilità di alcuni micronutrienti e ridurre il quantitativo di glutine).  

Inoltre, non contiene dolcificanti, conservanti, additivi e coloranti chimici che di certo non aiutano l’organismo, specialmente in questo periodo dell’anno, in cui viene sottoposto a un elevato carico metabolico.

E sempre seguendo la mia filosofia del ‘’poco, ma buono’’, rispetta la porzione ideale di consumo. Per evitare di esagerare e mangiare eccessivamente solo per gola, aspetta 20 minuti prima di accettare o richiedere il bis (che andrebbe evitato). Sono i tempi fisiologici per avvertire il senso di sazietà. Mastica lentamente e concentrati sull’atto stesso e sull’alimento che stai mangiando.

Essendo un piatto ricco di carboidrati (seppur equilibrato dal punto di vista del carico glicemico per via della presenza di grassi e proteine) scegli il momento di consumo più funzionale per il metabolismo, cercando di evitare un carico di zuccheri troppo elevato. Ad esempio, è ottimo a colazione, con una tazza di tè, tisana o caffè (non zuccherati). Potrebbe andar bene come dolce dopo un pranzo equilibrato, in cui non si è ecceduti con i carboidrati, l’alcol e/o i grassi. Anche dopo una cena proteica possiamo concedercene una fetta, purché non manchino mai gli alimenti amici, di sostegno epatico, digestivi e con funzioni bioattive.

In ogni caso, godetevi le feste, gli amici e la famiglia, concedendovi dei piccoli piaceri culinari in modo intelligente.

Buon Natale, vi abbraccio.

Mariaelena

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Avatar di IgnisDIARY IgnisDIARY ha detto:

    Non vedo l’ora che arrivi il natale appunto per il panettone.

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    1. Già in produzione cara, vi lascerò quelli che preferisco..

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